Eleganza e Comfort nel Cuore di un Patrimonio UNESCO
Scopri la nostra esclusiva camera quadrupla “I Pupi”, un raffinato spazio di 27 mq progettato per garantire il massimo comfort e un soggiorno memorabile. Arredata con gusto ed eleganza, questa camera offre un’atmosfera di classe, ideale per accogliere da 1 a 4 persone.
Dotata di un letto matrimoniale (su richiesta trasformabile in due letti singoli) e due letti singoli aggiuntivi, “I Pupi” si adatta perfettamente sia a coppie che a famiglie o piccoli gruppi di amici. Il bagno privato garantisce intimità e comodità, mentre la biancheria di alta qualità è inclusa per un’esperienza di totale relax.
Il balcone privato si affaccia sulla suggestiva via Crociferi, una strada pedonale dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, offrendo una vista incantevole e un’atmosfera unica. Inoltre, il terrazzino arredato con mobili da giardino è il luogo perfetto per rilassarsi e godersi l’aria fresca.
Soggiornare nella camera “I Pupi” significa immergersi nel fascino della storia, con il comfort moderno e il lusso discreto che ti meriti. Prenota ora e vivi un’esperienza indimenticabile!
Perché si chiama “I Pupi”? Tra i simboli più conosciuti della Sicilia ci sono i Pupi. Questi burattini hanno una lunga storia e le loro tradizioni si intrecciano con la cultura popolare delle principali città siciliane. L’Opera dei Pupi nasce in Sicilia ad inizio del XIX secolo ed è stata molto amata dalle classi lavoratrici che grazie alle storie raccontate avevano un divertimento paragonabile al teatro.
I burattinai muovevano le marionette e improvvisavano storie basate sulla letteratura cavalleresca medievale, sui poemi italiani del Rinascimento ma anche sulle vite dei santi e, all’opposto, sulle vite e le cattive azioni dei banditi. Nella tradizione, i protagonisti sono Carlo Magno e i suoi paladini. Le gesta di questi personaggi sono state rielaborate con le storie dei Paladini di Francia e dell’Orlando furioso. I burattinai che lavorano con i Pupi sono chiamati pupari. La loro è un’arte che unisce inventiva, capacità attoriali per modulare la voce e i toni in base al personaggio che si interpreta ma anche tanta passione per le tradizioni. Come per tutte le tradizioni popolari, ci sono diverse diverse scuole di appartenenza dei pupari. Le più conosciute sono quelle palermitane e catanesi, ma anche la scuola messinese ha la sua importanza. Le scuole differiscono soprattutto nel modo di muovere le marionette ma spesso anche le stesse marionette hanno delle differenze di misure e di abbigliamento. La rappresentazione dell’Opera dei Pupi porta in scena diversi pupi, ma ognuno di essi ha una propria individualità che si manifesta visivamente con una corazza e con un mantello specifici. Ogni pupo diventa una piccola star e il pubblico affezionato tende a far il tifo per l’uno o per l’altro cavaliere. I Pupi sono diventati anche veicolo di propaganda sociale e in passato hanno influenzato la popolazione per prendere coscienza della propria situazione e rivendicare situazioni di vita migliori. Ma poi, dopo il boom economico degli anni 50, il mestiere di puparo è diventato una rarità perché c’erano occasioni di lavoro maggiormente retribuite. Proprio per non far morire la tradizione dei Pupi siciliani, l’Unesco ha deciso di tutelare questa tradizione popolare e così, nel 2008 ha iscritto l’Opera dei Pupi tra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità, dopo averla originariamente proclamata nel 2001. È stato il primo patrimonio italiano a essere inserito in questa particolare lista.
Scopri il fascino unico della nostra camera matrimoniale “I Mori”, un intimo spazio di 16 mq che combina raffinatezza e tradizione siciliana. L’arredamento elegante e di classe si sposa perfettamente con il soffitto decorato a volta, creando un’atmosfera romantica e ricercata.
Il comodo letto matrimoniale, trasformabile su richiesta in due letti singoli, rende la camera versatile e adatta a diverse esigenze. Il bagno privato, curato nei minimi dettagli, assicura comfort e privacy, mentre la biancheria inclusa aggiunge un tocco di lusso al tuo soggiorno.
Il terrazzino privato, arredato con mobili da giardino, è il luogo ideale per rilassarsi, sorseggiare un caffè o godersi un momento di quiete all’aria aperta.
Scegli “I Mori” per vivere un soggiorno all’insegna dell’eleganza e della tradizione, in uno spazio che celebra il fascino e la storia di questa terra straordinaria. Prenota ora per un’esperienza indimenticabile!
Perché si chiama “i Mori”?
La leggenda narra la storia di un grande amore impossibile che nasce intorno all’anno 1100, periodo della dominazione araba in Sicilia. Nel quartiere arabo della kalsa a Palermo, viveva una giovane e bellissima fanciulla che trascorreva le sue giornate quasi esclusivamente in casa dedicandosi alla cura delle piante che ornavano il suo balcone.
Un giorno, mentre era intenta ad annaffiare i suoi fiori, un giovane moro fu rapito dallo splendore della ragazza e le dichiarò subito il suo amore. Quando la ragazza, ormai perdutamente innamorata, scoprì che lui voleva tornare in Oriente dalla moglie e dai suoi figli, durante una notte d’amore, per trattenerlo con sé per sempre, lo decapitò e lo trasformò in un vaso dove piantò il basilico. Questo crebbe rigoglioso perché alimentato dalle sue copiose lacrime di disperazione e destò l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere. Il padre di lei non potendo accettare questo amore che legava una donna di nobile casato ad un musulmano, considerato un infedele, fece subire la stessa sorte alla figlia esponendo i due vasi nel balcone del palazzo. I vasi in bella mostra finirono per essere un monito a tutti gli uomini malandrini per ricordare di non tradire mai l’amata e, contemporaneamente, alle fanciulle di nobile lignaggio di sposare un uomo di pari ceto sociale e valore.
Un Soggiorno di Classe in Via Crociferi, unameravigliosa strada del XVIII secolo contornata da chiese, monasteri e qualche abitazione.
Benvenuti nella nostra spaziosa camera matrimoniale “Il Carretto”, un raffinato ambiente di 22 mq pensato per offrire comfort e stile in una cornice unica. L’arredamento elegante e di classe crea un’atmosfera sofisticata, perfetta per chi cerca un soggiorno di charme.
Il letto matrimoniale, su richiesta trasformabile in due letti singoli, garantisce la massima versatilità, rendendo la camera ideale sia per coppie che per amici o colleghi in viaggio. Il bagno privato, curato nei minimi dettagli, aggiunge un tocco di esclusività, mentre la biancheria inclusa assicura un’esperienza di totale relax.
Dal balcone privato, potrai ammirare la splendida vista su via Crociferi, una delle strade pedonali più affascinanti d’Italia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Lasciati incantare dalla storia e dall’architettura che fanno da cornice al tuo soggiorno.
Scegli la camera “Il Carretto” per vivere un’esperienza autentica e rilassante, dove il fascino della tradizione si unisce al comfort moderno. Prenota ora e regalati un soggiorno indimenticabile!
Perché si chiama “Il Carretto”?
L’origine del carretto è collegata all’evoluzione storica dei percorsi stradali siciliani. In passato i trasporti e i commerci si effettuavano via mare a causa del dissestato e fatiscente manto stradale, impedendo ai mezzi a ruote di circolare liberamente. Fu nel 1778, dopo lo stanziamento per il rifacimento delle strade da parte del parlamento siciliano, che ebbe inizio la diffusione di questi carretti “illustrati”.
Guy de Maupassant, giunto a Palermo nella Primavera del 1885, in una memorabile pagina tratta dal suo viaggio in Sicilia, definì il carretto siciliano: “un rebus che cammina” per il valore degli elementi decorativi. “Tali carretti, piccole scatole quadrate, appollaiate molto in alto su ruote gialle, sono decorati con pitture semplici e curiose, che rappresentano fatti storici, avventure di ogni tipo, incontri di sovrani, ma prevalentemente le battaglie di Napoleone I e delle crociate; perfino i raggi delle ruote sono lavorati. Il cavallo che li trascina porta un pennacchio sulla testa e un altro a metà della schiena….Quei veicoli dipinti, buffi e diversi tra loro, percorrono le strade, attirano l’occhio e la mente come dei rebus che viene sempre la voglia di risolvere“. La definizione di rebus che cammina potrebbe essere legata al fatto che il carretto siciliano, in un tempo in cui i libri e la conoscenza erano per pochi, divenne portatore di messaggi e piccola opera d’arte paragonabile a una sorta di manifesto ambulante della narrazione storica. I pittori, per istoriarli, traevano spunto, soprattutto, dall’opera dei pupi siciliani (proclamata dall’UNESCO, nel 2001, tra Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità). Questi dipinti, oltre a impermeabilizzare il legno del carretto, avevano significati ben più profondi: le figure religiose servivano a proteggere il mezzo dalla malasorte, mentre il resto dei disegni erano una sorta di “pubblicità” ambulante. I carrettieri, infatti, attraverso i colori e gli intarsi riuscivano ad attirare l’attenzione dei passanti ed iniziarono a vedere un miglioramento della loro condizione sociale.